Brunello di Montalcino 2021: l’eleganza di un’annata destinata a lasciare il segno

Ci sono annate che sorprendono fin dal primo sorso. La 2021, ormai acclamata in diverse regioni italiane, a Montalcino ha raggiunto un livello tale da far parlare di “annata sensazionale”. È una definizione forte, certo, ma più che meritata. Chi ama il Brunello lo intuisce subito: nella 2021 ritrova un’energia luminosa, una purezza di frutto rara, un’eleganza che cattura ancora prima di arrivare al calice.

I Brunello 2021 sono vini profondi e vibranti, dominati da un frutto croccante e da profumi che si aprono con facilità, senza bisogno di lunghe attese nel bicchiere. Hanno una freschezza incisiva, tannini levigati e una tensione gustativa che dona armonia e slancio. Un perfetto esempio è Podere le Ripi, che con i suoi Brunello biodinamici ha interpretato alla perfezione la purezza e la freschezza di questa annata straordinaria. 

Antonio Galloni (Vinous) non ha esitato a definirla un’annata “trionfale” per Montalcino, accostandola a due annate iconiche come la 2016 e la 2019. La differenza è che il 2021 si concede prima, con una bevibilità immediata che non esclude una crescita splendida nei prossimi dieci anni.

L’annata è stata segnata da un evento che ne ha definito il profilo: la gelata del 7 e 8 aprile, che ha ridotto naturalmente le rese, soprattutto nei vigneti situati a quote più basse e nei suoli più argillosi della zona nord-orientale di Montalcino. Ma, paradossalmente, questa difficoltà iniziale ha contribuito alla qualità finale. La stagione estiva è stata calda ma mai estrema, asciutta quanto basta per mantenere basse le pressioni di malattie e garantire condizioni ideali di maturazione.

Due piogge provvidenziali, una a fine luglio, l’altra a fine agosto, hanno rinfrescato le vigne e ridato respiro ai grappoli, assicurando un proseguimento costante del ciclo vegetativo. E poi è arrivato settembre, con le sue giornate luminose e le notti fresche: un’alternanza perfetta per preservare acidità, fragranza aromatica e precisione tannica. Molti produttori hanno potuto vendemmiare uve perfettamente sane e mature sia dal punto di vista fenolico che da quello aromatico, il fondamento di ogni grande Brunello.

La 2021 è un’annata che gli appassionati di Sangiovese ameranno per la sua immediatezza, per la sua nitidezza gustativa e per quel raro equilibrio che permette di godere i vini fin da ora, pur immaginandone la splendida evoluzione futura. È una di quelle vendemmie che alimentano conversazioni, incuriosiscono chi non conosce ancora Montalcino e fanno brillare gli occhi a chi segue questa denominazione da una vita. E questo vale non solo per i vini dei mostri sacri come Soldera, ma anche per quelli di produttori più di nicchia, come Cupano e Ciacci Piccolomini d’Aragona, che producono vini davvero straordinari.

Qui da Chronos, a Lugano, abbiamo il privilegio di assaggiare regolarmente i Brunello dei produttori con cui collaboriamo. È un lavoro che facciamo con dedizione e rispetto, perché raccontare un territorio significa prima di tutto comprenderlo profondamente. Per questo siamo felici di accompagnarvi nella scelta del Brunello 2021 che più rispecchia il vostro gusto personale. Un consiglio, un racconto, un assaggio condiviso: è così che immaginiamo il nostro modo di vivere e trasmettere la cultura del vino.

2560 1918 Gianmaria Vincenzo
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