Dal 13 settembre al 15 novembre 2026, la ventesima edizione di Sapori Ticino celebra la cucina svizzera. Il 5 ottobre Chronos sarà wine partner al Seven Lugano con Reto Brändli, Emanuele Bertelli e i vini della cantina Manfredi, raccontati personalmente dal produttore.
Vent’anni, nel mondo della gastronomia, sono un’era. Cambiano i ristoranti, le guide, i linguaggi della cucina e persino il mestiere dello chef, oggi diviso tra servizio, viaggi, televisione, interviste e nuovi progetti.
S.Pellegrino Sapori Ticino ha attraversato tutto questo.
Nato nel 2007 da un’intuizione di Dany Stauffacher, il festival ha portato in Ticino centinaia di chef, brigate e protagonisti dell’alta gastronomia mondiale. Oggi Dany e il team di Sapori Ticino sono pienamente al lavoro sulla ventesima edizione, che dal 13 settembre al 15 novembre porterà nuovamente l’alta cucina nei grandi ristoranti del Cantone. Il 2026 conclude il ciclo del format conosciuto fino a oggi, ma non la storia di Sapori Ticino: entro la fine di settembre saranno svelati i primi dettagli della nuova veste del progetto.

Oltre 600 stelle Michelin in Ticino
I numeri aiutano a capire la dimensione raggiunta da S.Pellegrino Sapori Ticino: oltre 400 serate stellate, più di 600 stelle Michelin rappresentate e oltre 5.800 punti GaultMillau riuniti in Ticino durante vent’anni di manifestazione.
A questi dati si aggiungono più di duemila partecipanti ogni anno e un valore mediatico superiore ai 13 milioni di franchi negli ultimi dieci anni. Nel 2021 Sapori Ticino è stato inoltre riconosciuto come miglior evento gastronomico ai Food&Travel Italia Awards.
Ma i numeri raccontano soltanto una parte della storia. Per alcune settimane all’anno Lugano, Ascona, Locarno e il resto del Cantone diventano un punto d’incontro della cucina internazionale. Gli chef ospiti non arrivano semplicemente per firmare un menu: lavorano insieme agli chef residenti, incontrano le brigate ticinesi e costruiscono una cena nuova, nata dal confronto fra ristoranti e culture gastronomiche differenti. È ciò che accadrà anche nel 2026, con un programma interamente dedicato alla Svizzera gourmet.
Dai ristoranti stellati ai migliori ristoranti del mondo
Scorrere la storia di Sapori Ticino significa attraversare una parte importante della gastronomia contemporanea.
Dany Stauffacher ha portato in Ticino Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena, Mauro Colagreco del Mirazur di Mentone, Joan Roca di El Celler de Can Roca a Girona, Rasmus Kofoed del Geranium di Copenaghen, Gaggan Anand da Bangkok, Ana Roš di Hiša Franko a Kobarid, Andreas Caminada, Niko Romito, Franck Giovannini, Pascal Barbot e Christian Bau.
Molti di questi nomi appartengono anche alla storia di The World’s 50 Best Restaurants, la classifica internazionale dei migliori ristoranti del mondo sponsorizzata da S.Pellegrino e Acqua Panna.
Massimo Bottura con l’Osteria Francescana è stato nominato miglior ristorante del mondo nel 2016 e nel 2018. Joan Roca con El Celler de Can Roca ha conquistato il primo posto nel 2013 e nel 2015. Mauro Colagreco con il Mirazur è diventato The World’s Best Restaurant nel 2019, mentre Rasmus Kofoed con il Geranium ha ottenuto lo stesso riconoscimento nel 2022.
Gaggan Anand ha raggiunto il quarto posto mondiale nel 2019 e ha conquistato per cinque volte il titolo di miglior ristorante d’Asia. Ana Roš di Hiša Franko è stata nominata World’s Best Female Chef nel 2017.
Anche la cucina italiana è stata rappresentata da una selezione impressionante: Antonino Cannavacciuolo di Villa Crespi, Enrico e Roberto Cerea del ristorante Da Vittorio, Mauro Uliassi e Moreno Cedroni da Senigallia, Enrico Bartolini dal Mudec di Milano, Giancarlo Perbellini da Verona, Pino Cuttaia de La Madia di Licata, Davide Scabin, Anthony Genovese del ristorante Il Pagliaccio di Roma e Claudio Sadler.
Sapori Ticino non ha quindi ospitato soltanto cuochi famosi o chef stellati, ma alcuni dei migliori ristoranti del mondo, spesso nel momento più alto della loro storia.
Il lavoro invisibile di Dany Stauffacher
Raccontata velocemente, l’attività di Dany potrebbe sembrare quasi semplice: prendere un aereo, andare a cena da un grande chef in Brasile, Thailandia, Francia o Spagna e invitarlo in Ticino.
Naturalmente non funziona così.
Dietro ogni serata ci sono anni di viaggi, incontri, relazioni personali e fiducia. Convincere uno chef come Bottura, Colagreco, Gaggan Anand o Ivan Ralston a partecipare non significa semplicemente occupare una sera sul suo calendario. Significa chiedergli di lasciare il proprio ristorante per alcuni giorni, trasferire parte della brigata di cucina e, talvolta, anche quella di sala.
Occorre organizzare gli ingredienti, adattare le preparazioni a una cucina diversa e lavorare con una squadra incontrata magari soltanto poche ore prima. In alcuni casi gli chef hanno dovuto ridurre il servizio o chiudere temporaneamente il proprio ristorante.
Come Dany ha ricordato più volte, gli chef vengono accolti come ospiti, ma non ricevono un compenso per la partecipazione. Affrontano quindi un impegno organizzativo ed economico importante perché credono nel progetto e nella persona che li invita.
Questo dettaglio dice più di qualunque classifica.
Il capitale più importante costruito da Dany non è soltanto un calendario di cene stellate, ma una rete internazionale fondata sulla fiducia, che continua a essere coltivata ed estesa. Con la crescente notorietà degli chef, questo lavoro è diventato ogni anno più complesso. Eppure Sapori Ticino continua ad attirare personalità provenienti da Europa, Asia e America Latina, e l’edizione 2026 conferma ancora una volta la qualità di questo lavoro.
Non bastano una buona idea e qualche messaggio su Instagram. Servono credibilità, perseveranza e una certa dose di sana incoscienza.
Sapori Ticino 2026 celebra la Svizzera gourmet
Dopo le edizioni dedicate, fra le altre, a Spagna, Francia, Germania e Brasile, il tema scelto per il 2026 è “Svizzera Gourmet”.
Il programma di Sapori Ticino 2026 riunirà undici chef ospiti, 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau. Considerando anche gli chef dei ristoranti ospitanti, il totale raggiungerà 32 stelle Michelin e 558 punti GaultMillau.
La line-up porterà in Ticino Franck Giovannini del Restaurant de l’Hôtel de Ville di Crissier, Tanja Grandits del ristorante Stucki di Basilea, Stefan Heilemann del Widder Restaurant di Zurigo, Marcel Koolen del 7132 Silver di Vals, Reto Brändli del ristorante ECCO di Ascona, Pascal Steffen del roots di Basilea, Paolo Rota di Da Vittorio St. Moritz, Silvio Germann del Mammertsberg di Freidorf, Gilles Varone da Savièse, Stéphane Décotterd della Maison Décotterd di Glion e Kevin Fernandez del Talvo di St. Moritz-Champfèr.
È un’edizione che guarda dentro i confini nazionali per mostrare quanto sia ampia e contemporanea la cucina svizzera, dalla Romandia a Basilea, da Zurigo ai Grigioni, fino al Ticino.
Chronos Wine Cellar e Sapori Ticino
In queste serate il vino non è mai stato un semplice accompagnamento. Negli anni Sapori Ticino ha collaborato con nomi come Laurent-Perrier, Château Palmer, Château Angélus, Biondi-Santi, Jermann e Cantina Terlano, oltre a importanti realtà ticinesi e svizzere come Castello Luigi, Gialdi, Tamborini, Delea, Vinattieri Ticino e Castello di Morcote.

Chronos Wine Cellar partecipa a Sapori Ticino da diverse edizioni come wine partner, selezionando aziende dalla forte identità e portando i produttori in Ticino in prima persona.
Come importatori e distributori di vino in Svizzera, non vogliamo limitarci a consegnare le bottiglie. Costruiamo un rapporto diretto con chi produce e creiamo occasioni nelle quali il pubblico possa incontrare le persone che si trovano dietro ogni etichetta.
La nostra storia come wine partner racconta una collaborazione continuativa: nel 2021 abbiamo portato Biondi-Santi, nel 2022 Armand Heitz, nel 2023 Domaine Chavy-Chouet per la serata con Mauro Colagreco, nel 2024 Tenuta di Trinoro e nel 2025 Domaine du Puy de l’Ours. Nel 2026 il percorso continua con la cantina Manfredi. Sei edizioni, sei produttori coinvolti direttamente, sempre con l’obiettivo di far incontrare il pubblico ticinese con le persone che si trovano dietro ogni vino.
Nel 2025 abbiamo partecipato alla serata dedicata al Brasile con Ivan Ralston, chef del Tuju di San Paolo, due stelle Michelin, stella verde e numero 70 nella Top 100 di The World’s 50 Best Restaurants. Al Ristorante La Baia di Muralto avevamo presentato i vini del Domaine du Puy de l’Ours di Savigny-lès-Beaune insieme al produttore Jean Orsoni, arrivato personalmente dalla Borgogna. Leggi l’articolo sulla serata 2025.
È il modo in cui ci piace essere presenti: non soltanto come un logo sul menu, ma come parte viva della serata.
Il 5 ottobre Manfredi arriva al Seven Lugano
L’appuntamento che ci coinvolgerà direttamente è l’Official Night di lunedì 5 ottobre 2026 al Ristorante Seven di Lugano.
Protagonista della cucina sarà Reto Brändli, Executive Chef del ristorante ECCO del Giardino Ascona, premiato con due stelle Michelin e 18 punti GaultMillau. Brändli lavorerà insieme a Emanuele Bertelli, chef del Seven Lugano, per una cena a quattro mani.

Chronos sarà wine partner della serata con i vini della cantina Manfredi. Per l’occasione Manfredi arriverà personalmente da Marsala per incontrare gli ospiti e raccontare il proprio lavoro.
La cantina Manfredi è un progetto nato nel 2020, con una produzione limitata a circa novemila bottiglie. Lavora varietà legate alla Sicilia come Grillo, Catarratto, Zibibbo, Grecanico, Nocera, Corinto, Nerello Mascalese e Nero d’Avola. Le fermentazioni sono spontanee, affidate ai lieviti indigeni, con un approccio che cerca di accompagnare il vino senza cancellare il carattere del territorio.
Come importatori e distributori di Manfredi in Svizzera, abbiamo voluto che fosse il produttore stesso a presentare i vini. Nessuno può raccontare una vigna, una vendemmia o una scelta di cantina meglio di chi le ha vissute.
Sarà un incontro fra Reto Brändli, Emanuele Bertelli e Manfredi, fra Ascona, Lugano e Marsala, fra alta cucina svizzera e viticoltura siciliana. Esattamente il genere di relazione che Sapori Ticino ha saputo creare per vent’anni.
Un format si rinnova, Sapori Ticino continua
La ventesima edizione deve ancora cominciare e Dany Stauffacher, insieme al team di Sapori Ticino, è pienamente impegnato nella sua realizzazione. Sarà un’edizione importante non soltanto perché celebra vent’anni di storia, ma perché dimostra che il progetto è ancora vivo, capace di riunire grandi chef, ristoranti e partner attorno alla gastronomia ticinese e svizzera.
Con il 2026 si conclude il ciclo della formula conosciuta fino a oggi, non l’attività di Sapori Ticino. Dany ha anticipato che il progetto cambierà veste e seguirà nuovi percorsi. I primi dettagli arriveranno entro la fine di settembre, mentre il patrimonio di rapporti, credibilità ed esperienza costruito in due decenni continuerà a rappresentarne la base.
Il modo migliore per rendere merito al lavoro di Dany non è fare un bilancio definitivo, ma vivere questa nuova edizione: riempire i ristoranti, incontrare gli chef, ascoltare i produttori e riconoscere la qualità di un impegno che continua ancora oggi.
Noi ci saremo il 5 ottobre al Seven Lugano, insieme a Reto Brändli, Emanuele Bertelli, Manfredi, Dany Stauffacher e al team di Sapori Ticino.
Per celebrare i primi vent’anni di Sapori Ticino e, con una certa curiosità, brindare a ciò che sta già prendendo forma.
Programma e prenotazioni: cena del 5 ottobre al Seven Lugano
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